Con la stagione schermistica internazionale che entra nel suo periodo più caldo, dalle pedane dei Campionati Europei di Düsseldorf arrivano le prime medaglie “pesanti” per il clan azzurro.

La sciabola dei virtussini Montano e Samele (guidati sempre dal fido Andrea Terenzio) conferma di avere una squadra maschile ben consolidata, che in terra tedesca conquista la medaglia di bronzo riscattando una prova individuale al di sotto delle attese, guardando così con più ottimismo ai prossimi Mondiali di Budapest.

Il quartetto composto da Luca Curatoli, Gigi Samele, Enrico Berrè ed Aldo Montano ha vissuto un torneo altalenante, in cui non sono mancati brividi e emozioni. A cominciare dall’esordio contro la rognosa Georgia, piegata dagli Azzurri solo 45-44 sul finire di un match sempre all’inseguimento. In semifinale è arrivata quindi la sconfitta contro i padroni di casa tedeschi (poi vincitori del titolo), sospinti da uno sfrenato tifo casalingo, che hanno vinto la resistenza azzurra per 45-42.

L’assalto per il bronzo contro la Romania ha visto i nostri tornare ad essere determinati: in controllo fin dalle primissime battute, gli Azzurri hanno vinto con un comodo 45-35, salendo sul podio e portando a casa una medaglia, che è sempre buona iniezione di fiducia in vista del cruciale appuntamento in terra ungherese tra un mese circa.

Il bel risultato della gara a squadre ha riportato il sorriso dopo una giornata di assalti individuali decisamente storta per tutti. A cominciare dai due alfieri virtussini, che hanno concluso lontani dal podio, eliminati precocemente nei sedicesimi di finale.

Brucia, in particolare, la sconfitta di Samele (22°) contro il francese Apithy, bravo e fortunato a riemergere da una situazione fattasi complicata sul 12-14 per chiudere poi 15-14 in un’ultima stoccata di contrattacco.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Montano (26°), dal canto suo, ha provato a mettere paura al bicampione olimpico Szilagyi, dovendo però sempre rincorrere l’esperto sciabolatore ungherese, che alla fine ha messo il turbo e chiuso 15-9.
Il virtussino aveva battuto in precedenza il rumeno Dolniceanu per 15-14.

Ora si aspetta il pronto riscatto ai prossimi Mondiali di Budapest (15-23 luglio), ultimo appuntamento della stagione, che ha un enorme peso specifico anche in ottica qualificazione olimpica.

Images by Bizzi/Federazione Italiana Scherma