Elettrizzante fine settimana di Coppa del Mondo per la sciabola Virtus, impegnata su più fronti: sciabolatori di scena a Padova nel “Trofeo Luxardo”, Eloisa Passaro attesa ad Atene per la 4° tappa stagionale del circuito femminile.

Come vuole la tradizione, tanta Italia e tanta Virtus protagoniste sulle pedane della Kioene Arena di Padova, per quella che è considerata una “grande classica” del panorama internazionale. E le soddisfazioni per gli sciabolatori bianconeri non sono certo mancate, con il posto individuale di un redivivo Aldo Montano e il piazzamento di Luigi Samele nella gara a squadre.

Bello e sofferto l’exploit dell’intramontabile campione livornese, che torna sul podio in Coppa del Mondo dopo ben tre anni, non a caso proprio sulle pedane dell’ultimo successo targato 2016. Padova porta bene a Montano, autore di una prestazione all’altezza del suo calibro, che gli ha permesso di fare anche vittime eccellenti durante la sua corsa alla finalissima, persa di misura nel derby con Luca Curatoli (15-13).

Lo sciabolatore virtussino ha iniziato battendo il coreano Jung (15-13), poi si è liberato del russo Ibragimov (15-8), presentandosi al cospetto di Lugi Samele negli ottavi di finale, superandolo 15-10 nel derby tra gli atleti allenati dal maestro Terenzio. Molto combattuto l’assalto dei quarti contro il russo Reshetnikov, vinto 15-13, prima della semifinale con il tedesco Hartung, portata a casa 15-10 nonostante un leggero infortunio nella parte conclusiva dell’assalto.
A denti stretti, Montano ha affrontato come meglio ha potuto anche Curatoli nella finalissima, cedendo solo nelle battute finali.

A scopo precauzionale, l’aciaccato sciabolatore Virtus è stato poi esentato dalla gara a squadre (sostituito da Dario Cavaliere) che l’ItalSciabola ha concluso al 3° posto, trascinata da un buon Gigi Samele.
Dopo aver battuto agilmente Egitto (45-27) e Cina (45-24), gli Azzurri hanno ceduto di misura 45-43 ad un ottimo Iran in semifinale, giocandosi quindi la finalina per il bronzo contro la Romania. Anche qui una battaglia risoltasi 45-41 in favore del quartetto azzurro, costretto ad inseguire per buona parte dell’assalto.

Tornando alla gara individuale dei virtussini, da Padova è uscito tra gli applausi anche il neo-bianconero Francesco D’Armiento (7°), issatosi fino ai quarti di finale dopo aver battuto avversari molto quotati, come il francese Bibi (15-9), lo statunitense Homer (15-6) e il coreano Kim Junho (15-14). Peccato per la sconfitta risicata (15-14) rimediata contro il tedesco Wagner, che gli ha impedito di prendersi una medaglia più che meritata.

Luigi Samele (12°), come detto, ha perso da Montano negli ottavi (15-10), dopo un inizio decisamente forte, con le vittorie sul russo Lokhanov (15-6) e il rumeno Teodosiu (15-9). Derby amaro anche per Francesco Bonsanto, sconfitto da Riccardo Nuccio 15-12 nel secondo turno preliminare. In precedenza il virtussino aveva battuto il belga Holsbeke 15-10.

Infine, grande rammarico per l’assenza, suo malgrado, del neo-campione europeo Matteo Neri, alle prese con l’infortunio alla spalla destra patito proprio nella finalissima del torneo a squadre del campionato continentale: una sublussazione ancora sotto accertamenti medici che potrebbe comportare un lungo periodo di stop.


ATENE – Eloisa Passaro stop nei 32

Non solo sciabola maschile. Ad Atene è andata in scena in contemporanea la 4° tappa di Coppa del Mondo di sciabola femminile, che ha visto impegnata anche la virtussina Eloisa Passaro.
Per la padovana la gara è terminata nei sedicesimi, nell’assalto quasi proibitivo contro la plurititolata ucraina Olga Kharlan (15-9). Ottimo comunque il suo avvio di torneo, con una fase a gironi senza sbavature e il primo turno superato agilmente contro l’azzurra Caterina Navarria (15-9).