Prestazione opaca dei virtussini sulle pedane de Il Cairo, teatro di una nuova prova di Coppa del Mondo di sciabola maschile e femminile.

La tre giorni egiziana dedicata al Grand Prix FIE è stata avara di emozioni per i rappresentanti della V Nera, così come per l’intera delegazione italiana, artefice – come gli succede raramente – di un torneo anonimo.

Gara difficile soprattutto in campo maschile, con i migliori azzurri fuori già negli ottavi di finale, compreso Aldo Montano (12°), che ha lottato ma perso 15-12 con il vincitore di giornata, il coreano Oh Sanguk. Il campione virtussino ha sconfitto nei turni precedenti il connazionale Leonardo Dreossi (15-4) e l’iraniano Pakdaman (15-11).

Lontani dal podio anche Luigi Samele e Francesco Bonsanto, entrambi eliminati nei sedicesimi di finale: Samele (20°) ha perso dal coreano Kim Kyehwan (15-10), dopo aver superato di misura l’americano Thompson (15-14); Bonsanto (26°) ha ceduto nettamente al forte ungherese Szilagyi (15-2) dopo la vittoria risicata sul francese Seitz (15-14).

Giornata no anche per Eloisa Passaro in campo femminile: la virtussina ha perso subito al 1° turno dall’ucraina Kravatska (15-13).

Gli sciabolatori Virtus scenderanno nuovamente in pedana a Padova fra due settimane, per la tappa casalinga di Coppa del Mondo. Quale migliore occasione per riscattarsi.