SCIABOLA UNDER 20 – Campionati Mondiali

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Cercava il riscatto dopo un Europeo senza acuti, con la voglia di dimostrare che lui tra i grandi della sciabola mondiale ci sta e ci può rimanere a lungo. Verona poteva essere la sua occasione migliore, e così è stato. Matteo Neri porta la Virtus in trionfo ai Campionati Mondiali Cadetti e Giovani, conquistando uno straordinario bottino di due medaglie: l’oro a squadre e il bronzo individuale Under 20.

Il talento bianconero si è letteralmente preso la scena in quel di Verona, tra le mura amiche, risultando più forte della doverosa pressione della vigilia – lui che è il n.1 italiano della categoria – del rammarico e della rabbia per la stoccata, contestata, che gli ha fatto perdere la finalissima dell’individuale, più forte anche di un infortunio alla caviglia che poteva pregiudicargli la gara a squadre.

Invece la sciabola vive di imprevedibilità e la straordinaria corsa di Matteo verso le medaglie mondiali racconta meglio di qualsiasi altra cosa la bellezza di questa disciplina.

La gara individuale è stata un susseguirsi di emozioni. Al Cattolica Center di Verona, il Carabiniere virtussino è partito deciso, superando senza patemi la fase a gironi poi il portoricano Santana (15-8), l’ungherese Rabb (15-7) e il britannico Suddars (15-7). Una volta approdato al tabellone principale, ha prima vinto le resistenze del tedesco Kindler (15-12), poi si è sbarazzato del sudcoreano Park nei quarti (15-6).

Con una medaglia già certa al collo, la semifinale con l’insidioso francese Sebastien Patrice è stata combattuta come previsto, giocata punto su punto, stoccata su stoccata, con nessuno dei due sciabolatori capace di prendere veramente il largo sull’avversario.
Neri sembrava poterla chiudere sul 14-13, ma qui il francese trovava la forza per ribaltare il punteggio e vincere 15-14 con un’ultima stoccata molto contestata da tutto l’entourage italiano.

  

Alla naturale soddisfazione per aver comunque vinto una medaglia mondiale individuale – la terza nel palmares del virtussino – ha fatto da contraltare il rammarico e la rabbia per l’esito della semifinale, che sta davvero stretto al bolognese al termine di una gara di grande caratura.

L’occasione del riscatto si è però palesata subito, quando Neri si è gettato nella mischia della gara a squadre, con un solo intento: vincere.

Il quartetto guidato dal CT Giovanni Sirovich, (Neri-Arpino-Mignuzzi-Minischetti), testa di serie n.1 del tabellone grazie all’ennesima ottima stagione in Coppa del Mondo, ha esordito superando nettamente Portorico (45-25), per poi proseguire coi successi contro il Canada (45-32) e, ai quarti, contro la Polonia (45-25).
Neri si è infortunato alla caviglia destra contro i canadesi, facendo temere il peggio, ma ha saputo rialzarsi e tornare protagonista nella difficile semifinale contro gli Stati Uniti, vinta anche grazie alle sue stoccate finali per 45-39.

Ma il bello doveva ancora venire. Secondo pronostico, la finalissima per l’oro ha visto gli Azzurrini opposti alla Russia del neo campione del mondo Konstantin Lokhanov. L’ennesima sfida tra i due team più forti della sciabola giovanile, capaci negli ultimi anni di dividersi equamente vittorie e medaglie nelle più importanti competizioni internazionali.

Ed è qui, quando il campione deve fare il campione, che Matteo Neri si è preso letteralmente la scena. Salito in pedana per la frazione finale con l’Italia sotto 40-35, il bolognese ha tramortito Lokhanov con un parziale di 10-4, ribaltando il risultato e vincendo – ironia della sorte – all’ultima stoccata 45-44.
Una prestazione entusiasmante che ha mandato in estasi la squadra Azzurra, che con questo oro si è ripresa ciò che i russi le avevano tolto ai Mondiali di Plovdiv dello scorso anno.

L’urlo di gioia, l’abbraccio con i compagni e le lacrime condivise con il maestro Virtus Andrea Terenzio la dice lunga sulla voglia di emergere di questo talento, che ad appena diciottanni sta scrivendo capitoli straordinari della centenaria storia della scherma Virtus.

  

FOTO BY BIZZI/FEDERAZIONE ITALIANA SCHERMA

2018-04-07T10:30:15+00:00 aprile 7th, 2018|Federscherma, Agonistica|