Si tinge sempre di azzurro il podio mondiale della sciabola maschile italiana. Dopo l’oro di Mosca 2015, la Nazionale dei virtussini Aldo Montano e Luigi Samele torna a conquistare una medaglia pesante ai Campionati del Mondo di Lipsia, salendo sul terzo gradino del podio.
Il quartetto azzurro – composto da Curatoli, Samele, Berré e Cavaliere (chiamato al posto di Montano, out per infortunio) – ha vinto la finalina per il bronzo contro gli Stati Uniti col punteggio di 45-40, dopo aver perso una vera battaglia in semifinale contro l’Ungheria.

Una nuova medaglia mondiale per Montano e Samele, arrivata al termine di una stagione straordinaria per gli Azzurri (sempre sul podio in Coppa del Mondo) e a poche settimane dall’argento europeo di Tbilisi. Una medaglia di prestigio che in parte cancella la prova opaca della gara individuale, dove i due virtussini – sempre guidati dal maestro Andrea Terenzio – non hanno conquistato i piazzamenti sperati alla vigilia.

Con Montano costretto a bordo pedana a causa di una distorsione alla caviglia sinistra rimediata nell’individuale, il gruppo azzurro è approdato meritatamente in semifinale, battendo il Canada al primo turno (45-35) e la sempre temibile Francia nei quarti (45-30). A fermare la corsa all’iride ci ha pensato però l’Ungheria e in particolare il bicampione olimpico Szilagyi, capace nell’ultima frazione di piazzare un 11-4 di parziale a Luca Curatoli, completando così un’incredibile rimonta da 34-40 a 45-44.

Gli Azzurri però non hanno mollato nonostante il brutto colpo ricevuto, tenendo a bada gli statunitensi e conquistando la medaglia di bronzo.

Come detto, invece, la gara individuale dei due virtussini non è stata ottimale. Samele (11°) ha ceduto le armi negli ottavi a Luca Curatoli in un derby vibrante, risoltosi solo nel finale col punteggio di 15-13. Prima del k.o, lo sciabolatore pugliese aveva battuto l’atleta di Hong Kong, Low, (15-10) e ancora più agilmente l’ungherse Decsi (15-5).

Montano (20°), invece, ha fatto il possibile dopo l’infortunio subito alla caviglia sinistra. Superato il turco Yildirim al primo turno (15-12), il campione livornese si è arreso al dolore e alla tenacia del beniamino di casa, il tedesco Szabo, che lo ha battuto 15-12.

Foto by Bizzi/federscherma

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