Cala il sipario sui Campionati del Mondo Cadetti e Giovani, la più importante rassegna schermistica della stagione Under 17 e Under 20. Cala il sipario sulle pedane bulgare di Plovdiv, che ancora una volta sorridono ai colori della sciabola Virtus grazie a Matteo Neri ed Eloisa Passaro, nuovi vicecampioni del mondo Under 20 a squadre.

Due belle medaglie d’argento, sudate e meritate, per i due talenti bianconeri, capaci nel giro di poche ore di resettare il rammarico per le rispettive prove individuali (entrambi lontani dal podio) e di buttarsi anima e corpo a caccia della medaglia di squadra, risultando come sempre decisivi.

Poco da fare, purtroppo, contro lo squadrone russo, l’avversario n.1 durante tutta la stagione e quanto mai “in palla” nell’appuntamento iridato. Sia gli sciabolatori che le sciabolatrici azzurre hanno trovato davanti a sé in finale uno scoglio quasi insormontabile, cedendo alla distanza allo strapotere degli avversari.

In campo maschile, Mattero Neri e compagni (Caranti-Cavaliere-Dreossi) erano a caccia della doppietta Europei-Mondiali, ma questa volta le pedane bulgare hanno dato ragione alla Russia, che si è vendicata della sconfitta subita un mese fa nella rassegna continentale. Il neo campione del mondo Lokhanov ha trascinato i suoi nella seconda metà di gara dopo un iniziale equilibrio, lasciando a Neri un improbabile tentativo di rimonta finale. Alla fine è stato oro per la Russia 45-36.

Gli Azzurri hanno comunque dato vita a un bello spettacolo durante la gara, a tratti emozionante, come contro la Cina negli ottavi (45-43) e la Germania in semifinale, superata 45-42 dopo assalti punto a punto. Più agevole, invece, la vittoria nei quarti sugli Usa (45-30).

Ancora una volta Neri ha dato grande prova di resistenza fisica e mentale, chiudendo ogni assalto decisivo con determinazione assoluta.

Russia padrona indiscussa anche in campo femminile, dove in finale è andato in scena il remake di quanto accaduto su queste pedane agli Europei. Ancora una volta a vincere il metallo più prezioso sono state le ragazze dell’est, ai danni di un’Italia combattiva in cui Eloisa Passaro ha fatto la sua parte.

Insieme alle compagne (Battiston-Crovari-Lucarini), Eloisa si è sbarazzata della Gran Bretagna al 1° turno (45-28) e dell’Ungheria nei quarti (45-34) prima di battagliare e vincere con le statunitensi in semifinale (45-43, con rimonta Usa incompiuta).

Nell’ultimo atto, le russe sono state semplicemente troppo forti per le Azzurre. Il punteggio, così come la condotta di gara, è stata netto a favore di Sheveleva e compagne, che hanno imposto subito il proprio ritmo e vinto 45-30.

Riavvolgendo il film di questi Mondiali Under 20, la gara a squadre ha certamente riportato il sorriso dopo una prova individuale che, nel complesso, ha regalato più ombre che luci al clan azzurro di sciabola.
Senza dubbio un po’ di rammarico in casa Virtus non è mancato, se è vero che i due portacolori bianconeri forse si aspettavano di poter essere più competitivi dopo gli ottimi risultati ottenuti in stagione. Invece, le cose non sono girate per il verso giusto: Neri è stato sorpreso subito al primo turno eliminatorio, la Passaro ai sedicesimi.

Va detto che ci si è messa di mezzo anche un po’ di sfortuna, perché entrambi gli sciabolatori hanno dovuto affrontare avversari molto ostici fin da subito, ringraziando per questo l’imprevedibilità degli accoppiamenti.

Matteo Neri (37°) si è trovato di fronte il russo Gladkov, bruttissimo cliente, contro il quale ha ceduto alla stoccata decisiva 15-14, nonostante una bella rimonta finale. Peccato perché la sua prima fase a gironi era stata pressoché perfetta e il talento Virtus ambiva certamente a ben altri piazzamenti. Non dimentichiamoci che parliamo comunque di un ragazzo al primo anno Under 20… Il futuro è tutto dalla sua parte.

Eloisa Passaro (19°), invece, ha ben impressionato nella prima fase, perfetta ai gironi e determinata al primo turno contro la kazaka Dospay, battuta 15-11. Poi, però, si è dovuta arrendere alla tedesca Funke per 15-12, lasciando la gara con largo anticipo.

Archiviati con due medaglie al collo Europei e Mondiali, tra poche settimane i due virtussini si ritroveranno ai Campionati Italiani di categoria, per l’ultima fatica stagionale. E la caccia al titolo è quanto mai aperta.

FOTO BIZZI/FIE

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